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Il dubbio di McCook

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Alexander McCook

Alexander McCook

Dopo un’ora di continui combattimenti, la divisione confederata di MacCown è duramente provata. Il suo generale decide di ritirarla dalla linea del fuoco per riorganizzare le brigate e permettere agli sbandati di riunirsi ai propri commilitoni. La manovra non passa inosservata al suo antagonista, il generale Johnson. Questi per un po’ rimurgina sul da farsi, ma anche i suoi uomini sono provati e decide di non inseguire il nemico. Anche perché, sulla sua sinistra, le truppe comandate da Davis sono in forte difficoltà e si stanno sfaldando davanti alla pressione esercitata dalle brigate della divisione confederata di Cleburne.

In effetti il generale McCook, al comando dell’ala destra federale, ha diversi grattacapi. Non solo Davis è in difficoltà. Una staffetta lo ha appena informato che la divisione di Sheridan è entrata in contatto con le avanzanti brigate di Cheatam. Il che significa che con le sue tre malconce divisioni dovrà affrontare due corpi Confederati!
“Signore” una nuova staffetta sugli attenti lo distoglie dai suoi pensieri.
“Mi dica, sergente, quali altre novità dal generale Sheridan”
“Signore, il generale Sill mi ha incarico di riferirle che il generale Sheridan è stato ferito e di aver preso il comando della divisione”
“Dannazione!” Con un gesto nervoso apre il cannocchiale ed osserva la zona sotto il comando di Sheridan. Anzi, di Sill.
“Dannazione! Dannazione!” La brigata di Roberts è in fuga.
“Tenente! Invii il seguente ordine a tutte le divisioni: rompere il contatto con il nemico e ritirarsi di mezzo miglio verso la fattoria dei Gresham”

Roberts viene mandato in fuga da Stewart (1); McCook ritira la linea federale (2,3). Al contempo anche Hardee ritira la linea confederata (2), con la cavalleria di Wheeler a coprire la parte più debole della linea (3)

Roberts viene mandato in fuga da Stewart (1); McCook ritira la linea federale (2,3).
Al contempo anche Hardee ritira la linea confederata (2), con la cavalleria di Wheeler a coprire la parte più debole della linea (3)

Cleburne è violaceo. Sul volto non proprio impassibile della staffetta che gli ha portato gli ordini del generale Hardee scende una gocciolina di sudore. “Proprio adesso che gli yankee stanno cedendo? E io che dovrei dire ai miei uomini? Ok, ragazzi abbiamo scherzato, ora torniamo indietro? È questo che dovrei dirgli? Ma non si rende conto il generale Hardee che qui stiamo per vincere la battaglia?” Davanti all’urlante torrente di parole del suo superiore, la staffetta impercettibilmente indietreggia. Il generale gli sventola un dito davanti alla faccia “Tu dirai al generale… Tu dirai al generale… Tu…” Lentamente l’ondeggiare dell’indice rallenta, fino a fermarsi proprio davanti al naso del malcapitato.
“Oh, beh! D’altronde non posso mandare avanti i miei uomini senza l’appoggio di McCown. E va bene. Tenente! Ordini a tutta la divisione di rompere il contatto con il nemico.”

Situazione alle ore 8.00 nella zona della Gresham Lane

Situazione alle ore 8.00 nella zona della Gresham Lane

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Gresham Lane

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Il generale Hardee non è per niente soddisfatto di come stanno andando le cose. L’effetto sorpresa in pratica non c’è stato e la linea dell’Unione si presenta ben ordinata dinanzi alle sue divisioni. Per di più i federali sembrano in numero maggiore rispetto ai suoi uomini.
Però l’estremità ovest della linea nordista pare ancora debole. Forse, con una manovra magari un po’ azzardata si può ancora ottenere quel vantaggio sfuggito nel primo attacco.
Quindi McCook è chiamato a spingere ancora con il supporto di parte della divisione di Cleburne, mentre la restante parte rimane un po’ arretrata per evitare sorprese sul fianco in attesa che il corpo di Polk si schieri.

I Confederati avanzano, ma davanti al fuoco devastante della brigata di Willich il morale dei texani di Ector cede. Entrambe le linee ondeggiano, ma quelli più in difficoltà sembrano i sudisti. Nonostante questo, il generale Johnston, nel vedere quanto il fuoco dei ribelli ha scosso le sue brigate, decide di cedere ulteriore terreno per allontanarsi dalla linea del fuoco, ma preparandosi ad accogliere “con calore” gli eventuali uomini in grigio che avessero l’ardire di avvicinarsi di nuovo.

La spinta Confederata con la rotta della brigata di Ector e la ritirata dell'estrema destra Nordista

La spinta Confederata con la rotta della brigata di Ector e la ritirata dell’estrema destra Nordista

All’estremo est, Breckinridge si prepara all’urto con Crittenden, facendo delle estreme propaggini di Wayne’s Hill il suo caposaldo.
Le batterie ben piazzate sulla collina mietono le prime vittime tra le truppe della brigata nordista di Wood che stanno attraversando il guado.

Primo sangue a Wayne's Hill

Primo sangue a Wayne’s Hill

Dopo la prima ora di combattimenti le perdite sono già pesanti, con più di mille tra morti e feriti per parte. Ma dal punto di vista tattico sembra che sulla destra del campo di battaglia i Confederati abbiano perso la spinta iniziale e si trovino in forte svantaggio numerico. L’appoggio del Corpo di Polk pare essere assolutamente necessario per sostenere l’attacco.

Stone River, sette del mattino del 31 dicembre 1862

Stone River, sette del mattino del 31 dicembre 1862