Ci eravamo lasciati con la divisione confederata di Pender che dopo il suo fallimentare attacco contro il III Corpo nordista si era ritirata per trincerarsi e leccarsi le ferite.

Nel frattempo sulla sinistra dello schieramento di Lee l’impeto degli scontri progressivamente cresceva. Alle otto del mattino l’importanza degli avvenimenti che si stavano sviluppando su Culp Hill era chiara a tutti: probabilmente era lì che si sarebbe decisa la battaglia.

Immagine

La situazione sulla sinistra Confederata alle otto. Al centro Culp Hill

La divisione di Johnston era seriamente impegnata dal XII Corpo. Stava subendo importanti perdite ma riusciva a tenere le posizioni e, soprattutto, stava impedendo che le truppe di Slocum potessero aiutare gli uomini di Doubleday alla loro sinistra.

Immagine

A sinistra Johnston contro Slocum, a destra Early contro Doubleday

Questi non erano riusciti a fermare la lenta ma continua avanzata della divisione di Early  e si stavano barricando attorno alla cresta di Culp Hill. Nonostante i nordisti avessero subito diverse perdite che si sommavano a quelle ricevute il giorno precedente, la posizione sulla collina pareva essere forte, anche grazie alla costruzione di più linee di barricate.

Nessuno si aspettava ciò che sarebbe successo di li a poco. Chiamati ad un ultimo sforzo dal loro generale, gli uomini in grigio si gettano sui nordisti con ferocia inaudita, irrompendo in ogni dove. Il I Corpo è allo sbando.

Immagine

Lo sfondamento di Early

La situazione dei nordisti, già seria, sembra precipitare quando la divisione di Rodes si getta nel buco che si è aperto nelle linee avversarie prendendo il IV Corpo di Howard sul fianco. L’azione di Rodes è coronata da un successo inaspettato quando un paio di reggimenti riescono a distruggere diverse batterie unioniste schierate su Cemetary Hill.

Immagine

Rodes interviene attaccando il IV Corpo

Lo schieramento nordista è piegato come un uncino, con gli ultimi reggimenti di Doubleday e due brigate di Howard che cercano di contenere l’attacco sul fianco. Sull’estrema destra federale il XII corpo è separato dal resto dell’armata, anche se in buona salute.

Immagine

La mossa decisiva?

La distruzione delle batterie su Cemetery Hill permette di dare il via a quello che potrebbe essere l’attacco decisivo: la divisione di Anderson viene lanciata contro l’XI corpo di Howard, che così si verrà a trovare compresso tra due divisioni confederate. Potrebbe essere la fine dell’ala destra dell’Unione e di tutta l’armata di Meade.

Immagine

Howard schiacciato tra Rodes e Anderson, ma alle sue spalle sta arrivando il V Corpo

Ma quando la situazione dell’armata di Meade sembra essere ormai definitivamente compromessa, ecco comparire proprio là, dove lo schieramento aveva ceduto, il V Corpo!

Riusciranno gli uomini Sykes a raddrizzare la situazione? Non lo sapremo mai, perché a questo punto abbiamo interrotto la partita.

Immagine

Alla fine della partita

Non sapremo mai chi avrebbe vinto la partita. Posso azzardare che se l’attacco di Anderson avesse avuto successo, nulla avrebbe potuto fare il V corpo per salvare la situazione.

Penso anche che la partita non si sarebbe conclusa con con una vittoria per le condizioni di vittoria dello scenario, ma per la distruzione di una delle due armate. Dopo due ore di combattimento il corpo di Doubleday era rimasto con solo 950 uomini (19 incrementi). Dall’altra parte la dvisione di Johnston aveva già perso oltre 50 incrementi a fronte dei 27 di Slocum. Se alle otto del mattino, dopo solo due ore,  una divisione sudista e un corpo nordista erano già stati distrutti cosa sarebbe rimasto in campo alle sette della sera, termine dell scenario? Mi azzardo a dire che non ci sarebbero state pedine sulla mappa. Noi abbiamo giocato senza utilizzare le regole della fatica e questo avrà influito in modo decisivo sulla grande quantità di perdite.

Andrea e Stefano erano al comando delle truppe nordiste

Perché abbiamo smesso? Diversi sono i motivi.

Il gioco è lunghissimo: quindici serate per fare quattro turni. Troppo.

Il gioco non è adatto per partite con più giocatori: è successo che durante una serata un giocatore non abbia toccato pedina o tirato dado.

Il regolamento è… pessimo. Mi spiace dirlo. Sembra una promessa non mantenuta. Ha delle cose buone, si intuisce che è un lavoro interessante e brillante… ma è scritto malissimo ed è pieno di contraddizioni.

Ha anche delle scelte discutibili, come la facilità con cui si possono costruire le barricate o alcune regole sull’artiglieria e sulla ritirata in terreni impervi (e a Gettysburg i terreni impervi sono dappertutto).

Peccato

Annunci