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La Moskowa – ore 7.40: Fino all’ultimo Jager, gli eroi del 3° Life Guard

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I boati più forti si sentono al centro e a sud, nella zona che da Semoyovo va verso il bosco di Utitsa. Qui il duello di artiglieria è infernale, con la Grande Batteria francese impegnata a distruggere pezzo dopo pezzo tutti cannoni russi. Per la fanteria zaristae quella francese c’è un po’ di relativo riposo. Alcuni battaglioni  francesi si impegnano in piccoli scontri per migliorare la loro posizione, mentre il resto dei loro compagni e squadroni su squadroni di cavalleria si preparano al grande assalto. Qualche soldato russo dice di aver visto anche l’eccentrica divisa di Murat. Forse Davout aspetta solo l’arrivo del corpo di Pomiatovsky per dare l’ordine… o forse no.

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La linea del fronte nella zona centro sud. Si vede la cavalleria che si sta avvicinando al fronte. Subito dietro la massa dell'Artiglieria della Guardia.

Ma mentre al centro e a sud la parola spetta ai cannoni, a nord è il momento degli uomini. I russi impegnano pesantemente la cavalleria leggera francese all’estremo nord dello schieramento. Lo scontro è appannaggio dei Cosacchi di Vlasov e Platov che però non spingono fin in fondo l’attacco forse nel timore di un contrattacco francese. Le perdite per i cavalieri di Ornano non sono particolarmente pesanti in valore assoluto, ma in valore relativo ogni cavaliere perso incide pesantemente sugli squadroni francesi già decimati dalla lunga campagna.

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Lo scontro delle cavallerie a nord di Borodino

Il Principe Eugenio, dopo aver osservato con il suo cannocchiale l’andamento delle operazioni a Borodino decide che è il momento giusto per dare la spallata finale alle truppe russe asserragliate nel villaggio. Da ordine alla 1a Divisione di Morand di attaccare le unità leggere Russe del VI Corpo messe a difesa della confluenza dello Stonetz con la Kalotcha. E’ una posizione importante per chiudere la ritirata alle truppe che difendono Borodino e allo stesso momento è una preziosa posizione per un futuro assalto alla zona della Ridotta Rajevsky. Alla 13a Divisione del IV Corpo Francese il compito di completare la conquista della riva destra della Kalotcha tra il ponte e il villaggio. Delzons tira un sospiro di sollievo. Non vedeva l’ora di portare le sue truppe all’attacco e soprattutto fuori dalla portata dei cannoni che stavano pesantemente falcidiando i battaglioni allineati in attesa di entrare in azione. Infine, alla 14a divisione di Broussier il compito di rastrellare i pochi Russi ancora aggrappati alle case di Borodino e in particolare gli Jager asseragliati nella Chiesa e nel cimitero.

Gli attacchi delle tre divisioni francesi a Borodino

Le divisioni avanzano compatte ma fin da subito le cose non vanno proprio bene. Il primo attacco sull’estrema destra, che sembrava null’altro che una pura formalità,viene respinto dai schermagliatori  russi del 18° Jager. Più a nord, l’azione combinata di tre battaglioni di linea della 1a Francese riescono a mandare in rotta altrettanti battaglioni di Jager e Fanteria di Linea della 27a Divisione Russa. La festa è rovinata dalla sorprendente resistenza di un battaglione duramente provato e in disordine, che respinge l’attacco di ben due battaglioni francesi della 1a Divisione. Eugene è sconcertato dalla prova delle truppe di  Morand.

Sposta il suo cannocchiale più a sinistra, per seguire gli attacchi delle due divisioni del suo Corpo. Sorride vedendo i fanti di Delzons disperdere i russi davanti a loro, ma il sorriso si spegne quando il suo sguardo si sposta sulla Chiesa di Borodino. Non crede ai suoi occhi: un intero battaglione, il 1° del 9° reggimento, messo in fuga da una manciata di Jager del 3° Battaglione Life Guard. La sua rabbia è grande, ma non può far a meno di togliersi il bicorno in onore di quei prodi.

Il risultato degli attacchi Francesi a Borodino

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La Moskowa – ore 7.20: si infiamma il bosco di Utitsa

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Era inevitabile. L’arretramento delle linee russe nella zona delle frecce ha creato un saliente all’interno del quale i francesi si stanno spingendo per riprendere contatto con l’avversario. L’ala destra francese è ancorata sul terreno impervio delle sterpaglie che circondano il bosco di Utitsa ed è proprio qui che i russi decidono di contrattaccare. Se avessero successo la 2a divisione francese si troverebbe in grave pericolo. Davout non sottovaluta il problema ma, anzi, lo aggredisce mandando diversi battaglioni della 5a divisione ad assaltare le unità russe più esposte. Le truppe di Compans, di solito sempre decisi nell’affrontare il nemico questa volta si disuniscono nell’avanzare. Il combattimento è feroce ed incerto. Nonostante i francesi riescano a mandare in rotta un battaglione di granatieri la posizione dell’ala destra non ne risulta rinforzata, e la minaccia russa resta immutata.

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L'attacco russo e il contrattacco francese

Dall’altra parte del campo di battaglia, a Borodino, la 13a divisione del IV Corpo d’Armata interviene a fianco della 14a divisione.20120203-211154.jpg Prende possesso del pianoro a nord del villaggio e con due battaglioni riesce a far sloggiare il quadrato russo posto a difesa del ponte sulla Kalotcha. Ma il prezzo che la divisione sta pagando è alto: le possenti batterie russe poste dall’altra parte del fiume spazzano il pianoro mietendo molte vittime tra i fanti.

I battaglioni russi della Life Guard trincerate attorno alla chiesa sono allo stremo, ma continuano a resistere. Tutto fa supporre che i prossimi minuti saranno decisivi per le sorti del villaggio.
Ancora più a nord i due contendenti stanno ammassando brigate su brigate di cavalleria leggera. I francesi a coprire le fanterie, i cosacchi a cercare l’opportunità per seminare morte.

Borodino verso la fine del turno. Il ponte sul lato del villaggio è di nuovo in mani francesi.

La Moskowa – ore 7.00: le armate consolidano le nuove posizioni

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20120128-144338.jpgDopo gli ultimi avvenimenti le due armate tirano il fiato.
Nella zona delle frecce i francesi non spingono verso le nuove linee russe. Hanno bisogno di riorganizzarsi e ridurre l’inevitabile caos che si è venuto a formare nel movimento di due interi corpi d’armata su un fronte così ristretto. Davout e Ney fanno finalmente avanzare i cannoni e si forma la temuta grande batteria davanti alle linee russe subito a sud della Grande Ridotta. Nella terra di nessuno tra le due linee scorazza la cavalleria, ma con poco effetto.
Intanto, nel bosco di Utitsa la 1a Divisione di Granatieri del III Corpo d’armata russo si muove verso l’estremo fianco destro del I Corpo di Davout. Un bel dilemma per il Maresciallo dell’Impero che se decide di continuare la sua avanzata potrebbe trovarsi tra l’incudine dei granatieri del Principe Grigory Matveyevich Kantakuzin e il martello dei granatieri del Principe Pavel Alexandrovich Stroganov: l’elite della 1a Armata dell’Ovest.
A Borodino i russi si riprendono il terreno così faticosamente conquistato dalla cavalleria di Ornano ed inspiegabilmente lasciato libero dai francesi. Dopo un’ora è come se nulla fosse successo. La cavalleria non può più far nulla, deve tornare verso nord dove i cosacchi di Ulanov e Platov sono avanzati minacciosamente fino a raggiungere la Vojna, l’affluente che si getta nella Kalotcha proprio a Borodino. Le divisioni francesi e quelle russe muovono pochi battaglioni nella ricerca di avere qualche vantaggio locale. Barclay de Tolly fa schierare diverse potenti batterie pronte a spazzare la spianata a nord di Borodino da posizioni praticamente imprendibili dai francesi, quadrati di fanti si schierano a difesa del ponte sulla Kalotcha ad ovest del villaggio. Sarà sempre più difficile per i francesi prendere quella importante posizione.

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Borodino, i russi hanno riconquistato le posizioni perdute in precedenza

La Moskowa – ore 6.40: cadono le frecce

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La linea del fronte nella zona delle frecce

Sul lato sud del fronte i russi hanno creato una linea compatta, ancorata da un lato sul bosco di Utitsa e sull’altro alla freccia più settentrionale.
Un attacco diretto per scalzare le truppe dello zar dalle loro posizioni appare difficile e sicuramente molto sanguinoso. Davout decide di mettere alla prova la solidità del morale degli avversari mandando uno squadrone di corazzieri a minacciare la fanteria schierata alla sinistra delle frecce. Tutti battaglioni russi rispondono composti alla minaccia formando ordinatamente i quadrati difensivi.
… Tutti… tranne uno…
Il 1º battaglione del 12º granatieri ondeggia davanti alle corazze francesi, che approfittano del disordine per caricare mandare in rotta i fanti.
L’improvviso buco nello schieramento russo apre delle ghiotte possibilità e Jean Thomas Guillaume Lorge, Barone dell’Impero e comandante della 7a Divisione di Cavalleria Pesante lancia i suoi corazzieri attraverso il varco per caricare le batterie russe piazzate nelle frecce. Gli artiglieri ed i granatieri posti a loro difesa vengono presi alle spalle e cadono falciati dalle sciabole francesi. In pochi minuti le temutissime batterie vengono distrutte e fortificazioni liberate.

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Le cariche della 7a Divisione di Cavalleria Pesante

Il momento è favorevole ai francesi in questa zona del fronte. Bagration reputa che la posizione non può più essere tenuta e fa arretrare le linee russe a ridosso del villaggio di Semenovskoye.

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La linea del fronte dopo l'arretramento russo

La Moskowa – ore 6.40: Borodino, la carica di Ornano

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Borodino ad inizio turno

Il fallimento della 14a divisione ha convinto il Principe Eugenio che c’è bisogno di “ammorbidire” le posizioni russe a Borodino prima di provare ad assalirle di nuovo. Quindi da ordine a Broussier e Delzons, i generali rispettivamente della 14a e 13a divisione di fanteria, di disporsi in modo da avere la superiorità in fuoco rispetto ai russi. Ordina anche alla 3a divisione di Gerard di portarsi alle spalle della 14a per essere pronta a supportarla nella prossima spinta sul villaggio e alla 1a divisione di Morand di portarsi contro il pianoro prospicente la Grande Ridotta, con lo scopo di minacciare la sinistra dello schieramento avversario.

Più a nord, la cavalleria leggera del IV corpo francese osserva lo svolgersi degli eventi. E’ ferma dall’inizio della battaglia pronta a contrapporsi ad ogni avversario che possa minacciare la sinistra dell’Armee. Ma per adesso non è successo nulla… si… qualche cosacco inizia ad apparire in lontananza…

I cacciatori a cavallo fremono nel non poter intervenire. Finché un messagero non arriva dal quartiere generale del Vicerè d’Italia: “Se vedete qualche buona opportunità, supportate l’attacco su Borodino della fanteria”. Il generale Ornano sorride e dice, rivolto al Villata, “Beh, le buone opportunità bisogna procurarsele!”

La carica della divisione di Ornano

Le quattro brigate di cacciatori si mettono subito in moto e qualche minuto dopo le loro sciabole si abbattono sui fanti della 24a divisione di fanteria russa, mettendo in fuga due battaglioni.

Ornano è soddisfatto del lavoro dei suoi e li ridispone sulla difensiva per proteggere i cavalleggeri esausti dopo la carica. Ma l’euforia della vittoria gioca brutti scherzi e la posizione scelta troppo frettolosamente farà si che l’eroismo dei cacciatori risulterà inutile.

Borodino alla conclusione delle cariche della cavalleria

La Moskowa – ore 6.20: la lotta per la freccia sud

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Un primo importante fatto d’arme coinvolge la zona sud, attorno alle “frecce”. Queste sono delle protezioni di terra fatte costruire nei giorni precedenti da Kutusov per rendere più forte il suo fianco sinistro. La cavalleria leggera del I Corpo francese approfitta del fatto che i Russi non sono ancora riusciti a schierarsi completamente per attaccare l’ultima freccia all’estrema sinistra dello schieramento russo. Il battaglione di granatieri e la batteria, caricati alle spalle, non resistono. I fanti si danno alla fuga e i cannoni vengono distrutti.

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Compans, al comando della 5a divisione, che sta marciando a passo spedito verso le linee nemiche, ordina immediatamente a due battaglioni del 61o reggimento di lanciarsi in avanti e prendere possesso della freccia. Il momento è decisamente favorevole ai francesi!

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Ma i Russi non se ne stanno fermi a guardare e il contrattacco è immediato. L’avanzata degli uomini di Compans viene rallentata dai corazzieri comandati dal Maggior Generale Ilya Mikhailovich Duka II. I fanti francesi sono costretti a mettersi in quadrato e il 61o viene cacciato dalla freccia. I granatieri agli ordini del Maggior Generale Principe Karl August von Meckemburg-Schwerin fanno il resto, riprendendo il terreno perduto e schierandosi in faccia ai francesi. La temibile divisione d’elite è pronta ad accogliere gli invasori.

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La Moskowa – ore 6.20: l’assalto a Borodino

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Con la 13a divisione a coprire il fianco sinistro e la 1a divisione a coprire il fianco destro la 14a divisione francese al comando del generale Broussier assalta Borodino. Due battaglioni ingaggiano uno scontro a fuoco per cacciare i jager russi asseragliati nella zona della chiesa del paese, mentre altri quattro battaglioni vengono mandati all’assalto delle prime case del paese. I “legere” della divisione si schierano sulla destra a coprire il banco sinistro della Kalocha e chiude il gap con la prima divisione.
Ma le cose non vanno per niente bene. La 17a brigata di cavalleria Leggera, che si è portata alle spalle della 14a divisione, viene presa di mira dai cannoni russi stanziati nella Grande Ridotta. Il reggimento “Prinz Albrecht” cessa di esistere come unità combattente e il generale di brigata Jean-Baptiste Dommanget viene ucciso da una palla di cannone.
L’assalto al villaggio fallisce e due battaglioni vengono mandati in rotta.

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