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Wayne’s Hill

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Sono le 7.00 quando Crittenden ordina l’assalto generale a Wayne’s Hill. Le brigate avanzano compatte risalendo il dolce pendio, accolte dal violento fuoco dei Confederati. Ma il coraggio non manca ai nordisti che scambiano volate su volate con i ribelli. Le perdite sono altissime, nella sola prima mezzora assieme a circa 400 dei propri uomini cadono anche Van Cleeve e Wood.
Gli uomini in grigio tengono, incitati dal loro Generale, Breckinridge, finché anche questi non viene raggiunto da un proiettile.

L'attacco di Crittenden

L’attacco di Crittenden

Le artiglierie Confederate riversano fiumi di piombo e la più colpita è la brigata di Harker: il morale degli uomini cede e abbandonando le armi iniziano a scappare verso le retrovie.
Sulla sinistra dell’unione la brigata di Hascall scongiura un’altra crisi. Quasi circondata dai confederati comandati da Adams riesce a respingerli con un fuoco freddo e preciso.

imageDopo un’ora e mezza di inutili attacchi Crittenden decide di togliere le unità dalla linea del fuoco. Quella collina appare imprendibile, ha preteso già 1500 giovani vite, e altrettanti soldati, scossi dall’orrore della battaglia stanno fuggendo verso le retrovie.
L’urlo liberatorio dei ribelli si alza dalla collina, la mietitrice ha preteso la sua parte di raccolto e oltre mille loro commilitoni non rivedranno più le loro famiglie.

L'Unione rinuncia alla collina

L’Unione rinuncia alla collina

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Il dubbio di McCook

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Alexander McCook

Alexander McCook

Dopo un’ora di continui combattimenti, la divisione confederata di MacCown è duramente provata. Il suo generale decide di ritirarla dalla linea del fuoco per riorganizzare le brigate e permettere agli sbandati di riunirsi ai propri commilitoni. La manovra non passa inosservata al suo antagonista, il generale Johnson. Questi per un po’ rimurgina sul da farsi, ma anche i suoi uomini sono provati e decide di non inseguire il nemico. Anche perché, sulla sua sinistra, le truppe comandate da Davis sono in forte difficoltà e si stanno sfaldando davanti alla pressione esercitata dalle brigate della divisione confederata di Cleburne.

In effetti il generale McCook, al comando dell’ala destra federale, ha diversi grattacapi. Non solo Davis è in difficoltà. Una staffetta lo ha appena informato che la divisione di Sheridan è entrata in contatto con le avanzanti brigate di Cheatam. Il che significa che con le sue tre malconce divisioni dovrà affrontare due corpi Confederati!
“Signore” una nuova staffetta sugli attenti lo distoglie dai suoi pensieri.
“Mi dica, sergente, quali altre novità dal generale Sheridan”
“Signore, il generale Sill mi ha incarico di riferirle che il generale Sheridan è stato ferito e di aver preso il comando della divisione”
“Dannazione!” Con un gesto nervoso apre il cannocchiale ed osserva la zona sotto il comando di Sheridan. Anzi, di Sill.
“Dannazione! Dannazione!” La brigata di Roberts è in fuga.
“Tenente! Invii il seguente ordine a tutte le divisioni: rompere il contatto con il nemico e ritirarsi di mezzo miglio verso la fattoria dei Gresham”

Roberts viene mandato in fuga da Stewart (1); McCook ritira la linea federale (2,3). Al contempo anche Hardee ritira la linea confederata (2), con la cavalleria di Wheeler a coprire la parte più debole della linea (3)

Roberts viene mandato in fuga da Stewart (1); McCook ritira la linea federale (2,3).
Al contempo anche Hardee ritira la linea confederata (2), con la cavalleria di Wheeler a coprire la parte più debole della linea (3)

Cleburne è violaceo. Sul volto non proprio impassibile della staffetta che gli ha portato gli ordini del generale Hardee scende una gocciolina di sudore. “Proprio adesso che gli yankee stanno cedendo? E io che dovrei dire ai miei uomini? Ok, ragazzi abbiamo scherzato, ora torniamo indietro? È questo che dovrei dirgli? Ma non si rende conto il generale Hardee che qui stiamo per vincere la battaglia?” Davanti all’urlante torrente di parole del suo superiore, la staffetta impercettibilmente indietreggia. Il generale gli sventola un dito davanti alla faccia “Tu dirai al generale… Tu dirai al generale… Tu…” Lentamente l’ondeggiare dell’indice rallenta, fino a fermarsi proprio davanti al naso del malcapitato.
“Oh, beh! D’altronde non posso mandare avanti i miei uomini senza l’appoggio di McCown. E va bene. Tenente! Ordini a tutta la divisione di rompere il contatto con il nemico.”

Situazione alle ore 8.00 nella zona della Gresham Lane

Situazione alle ore 8.00 nella zona della Gresham Lane

Gresham Lane

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Il generale Hardee non è per niente soddisfatto di come stanno andando le cose. L’effetto sorpresa in pratica non c’è stato e la linea dell’Unione si presenta ben ordinata dinanzi alle sue divisioni. Per di più i federali sembrano in numero maggiore rispetto ai suoi uomini.
Però l’estremità ovest della linea nordista pare ancora debole. Forse, con una manovra magari un po’ azzardata si può ancora ottenere quel vantaggio sfuggito nel primo attacco.
Quindi McCook è chiamato a spingere ancora con il supporto di parte della divisione di Cleburne, mentre la restante parte rimane un po’ arretrata per evitare sorprese sul fianco in attesa che il corpo di Polk si schieri.

I Confederati avanzano, ma davanti al fuoco devastante della brigata di Willich il morale dei texani di Ector cede. Entrambe le linee ondeggiano, ma quelli più in difficoltà sembrano i sudisti. Nonostante questo, il generale Johnston, nel vedere quanto il fuoco dei ribelli ha scosso le sue brigate, decide di cedere ulteriore terreno per allontanarsi dalla linea del fuoco, ma preparandosi ad accogliere “con calore” gli eventuali uomini in grigio che avessero l’ardire di avvicinarsi di nuovo.

La spinta Confederata con la rotta della brigata di Ector e la ritirata dell'estrema destra Nordista

La spinta Confederata con la rotta della brigata di Ector e la ritirata dell’estrema destra Nordista

All’estremo est, Breckinridge si prepara all’urto con Crittenden, facendo delle estreme propaggini di Wayne’s Hill il suo caposaldo.
Le batterie ben piazzate sulla collina mietono le prime vittime tra le truppe della brigata nordista di Wood che stanno attraversando il guado.

Primo sangue a Wayne's Hill

Primo sangue a Wayne’s Hill

Dopo la prima ora di combattimenti le perdite sono già pesanti, con più di mille tra morti e feriti per parte. Ma dal punto di vista tattico sembra che sulla destra del campo di battaglia i Confederati abbiano perso la spinta iniziale e si trovino in forte svantaggio numerico. L’appoggio del Corpo di Polk pare essere assolutamente necessario per sostenere l’attacco.

Stone River, sette del mattino del 31 dicembre 1862

Stone River, sette del mattino del 31 dicembre 1862

Franklin Road

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Alle sei del mattino il corpo confederato di Hardee si inizia a muovere. La divisione di McCown si spinge all’estrema sinistra nel tentativo di chiudere in una morsa l’estremità della linea nordista. La divisione di Cleburne si schiera alla sua destra a chiudere la linea e collegarsi con il corpo di Polk, che inizia a posizionarsi per dare il supporto all’azione di Hardee.

Ore 6.00: l'attacco di McCown

Ore 6.00: l’attacco di McCown

La manovra sembra riuscire, la brigata di Willich viene presa sul fianco e le due restanti brigate della divisione devono sopportare il superiore fuoco confederato. Ma resistono, rispondono colpo su colpo e si ritirano in buon ordine. L’aggiramento è scongiurato.
Il pericolo però nasce un po’ più a ovest, dove gli uomini comandati da Carlin cedono di fronte al duro fuoco degli uomini in grigio.

I risultati dell'attacco confederato

I risultati dell’attacco confederato

Davis riesce a chiudere il buco nella linea federale con le restanti due brigate e l’aiuto di di Sheridan che allunga il fronte impegnato dalla sua divisione.

Intanto, ignari di ciò che sta succedendo sulla Franklin Road, le divisioni di Van Cleve e Wood iniziano ad attraversare lo Stone River.

I nordisti si sono ritirati in buon ordine a est e hanno attraversato lo Stone River a ovest

I nordisti si sono ritirati in buon ordine a est e hanno attraversato lo Stone River a ovest

2 luglio 1863, Gettysburg: com’è finita?

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Ci eravamo lasciati con la divisione confederata di Pender che dopo il suo fallimentare attacco contro il III Corpo nordista si era ritirata per trincerarsi e leccarsi le ferite.

Nel frattempo sulla sinistra dello schieramento di Lee l’impeto degli scontri progressivamente cresceva. Alle otto del mattino l’importanza degli avvenimenti che si stavano sviluppando su Culp Hill era chiara a tutti: probabilmente era lì che si sarebbe decisa la battaglia.

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La situazione sulla sinistra Confederata alle otto. Al centro Culp Hill

La divisione di Johnston era seriamente impegnata dal XII Corpo. Stava subendo importanti perdite ma riusciva a tenere le posizioni e, soprattutto, stava impedendo che le truppe di Slocum potessero aiutare gli uomini di Doubleday alla loro sinistra.

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A sinistra Johnston contro Slocum, a destra Early contro Doubleday

Questi non erano riusciti a fermare la lenta ma continua avanzata della divisione di Early  e si stavano barricando attorno alla cresta di Culp Hill. Nonostante i nordisti avessero subito diverse perdite che si sommavano a quelle ricevute il giorno precedente, la posizione sulla collina pareva essere forte, anche grazie alla costruzione di più linee di barricate.

Nessuno si aspettava ciò che sarebbe successo di li a poco. Chiamati ad un ultimo sforzo dal loro generale, gli uomini in grigio si gettano sui nordisti con ferocia inaudita, irrompendo in ogni dove. Il I Corpo è allo sbando.

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Lo sfondamento di Early

La situazione dei nordisti, già seria, sembra precipitare quando la divisione di Rodes si getta nel buco che si è aperto nelle linee avversarie prendendo il IV Corpo di Howard sul fianco. L’azione di Rodes è coronata da un successo inaspettato quando un paio di reggimenti riescono a distruggere diverse batterie unioniste schierate su Cemetary Hill.

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Rodes interviene attaccando il IV Corpo

Lo schieramento nordista è piegato come un uncino, con gli ultimi reggimenti di Doubleday e due brigate di Howard che cercano di contenere l’attacco sul fianco. Sull’estrema destra federale il XII corpo è separato dal resto dell’armata, anche se in buona salute.

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La mossa decisiva?

La distruzione delle batterie su Cemetery Hill permette di dare il via a quello che potrebbe essere l’attacco decisivo: la divisione di Anderson viene lanciata contro l’XI corpo di Howard, che così si verrà a trovare compresso tra due divisioni confederate. Potrebbe essere la fine dell’ala destra dell’Unione e di tutta l’armata di Meade.

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Howard schiacciato tra Rodes e Anderson, ma alle sue spalle sta arrivando il V Corpo

Ma quando la situazione dell’armata di Meade sembra essere ormai definitivamente compromessa, ecco comparire proprio là, dove lo schieramento aveva ceduto, il V Corpo!

Riusciranno gli uomini Sykes a raddrizzare la situazione? Non lo sapremo mai, perché a questo punto abbiamo interrotto la partita.

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Alla fine della partita

Non sapremo mai chi avrebbe vinto la partita. Posso azzardare che se l’attacco di Anderson avesse avuto successo, nulla avrebbe potuto fare il V corpo per salvare la situazione.

Penso anche che la partita non si sarebbe conclusa con con una vittoria per le condizioni di vittoria dello scenario, ma per la distruzione di una delle due armate. Dopo due ore di combattimento il corpo di Doubleday era rimasto con solo 950 uomini (19 incrementi). Dall’altra parte la dvisione di Johnston aveva già perso oltre 50 incrementi a fronte dei 27 di Slocum. Se alle otto del mattino, dopo solo due ore,  una divisione sudista e un corpo nordista erano già stati distrutti cosa sarebbe rimasto in campo alle sette della sera, termine dell scenario? Mi azzardo a dire che non ci sarebbero state pedine sulla mappa. Noi abbiamo giocato senza utilizzare le regole della fatica e questo avrà influito in modo decisivo sulla grande quantità di perdite.

Andrea e Stefano erano al comando delle truppe nordiste

Perché abbiamo smesso? Diversi sono i motivi.

Il gioco è lunghissimo: quindici serate per fare quattro turni. Troppo.

Il gioco non è adatto per partite con più giocatori: è successo che durante una serata un giocatore non abbia toccato pedina o tirato dado.

Il regolamento è… pessimo. Mi spiace dirlo. Sembra una promessa non mantenuta. Ha delle cose buone, si intuisce che è un lavoro interessante e brillante… ma è scritto malissimo ed è pieno di contraddizioni.

Ha anche delle scelte discutibili, come la facilità con cui si possono costruire le barricate o alcune regole sull’artiglieria e sulla ritirata in terreni impervi (e a Gettysburg i terreni impervi sono dappertutto).

Peccato

Halle, 17 Oktober 1806 – versione in italiano

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(Nota: come promesso ecco la versione in italiano dell’ After Action Report dei “ragazzi” della Marshal. Mi scuso per la traduzione che non fa giustizia al testo inglese che vi invito ad andare a leggere se avete un minimo di dimestichezza con la lingua d’Albione. Tutto quel che riguarda questo gruppo e i loro giochi potete trovarlo qui: labataille.me )

La Marshal Enterprises è lieta di presentare una lettera recentemente scoperta nella tenuta del Duca di Wurttemberg, presumibilmente in un lotto di corrispondenza, la quale ha rivelato l’esperienza diretta che il Duca ebbe nella battaglia di Halle. Non possiamo garantire per l’accuratezza di questo documento, ma crediamo che catturi lo spirito della partecipazione del Duca nello scontro di Halle. Al fine di facilitare una più chiara comprensione della lettera del Duca, abbiamo ricreato la battaglia sulla nostra mappa de “La battaglia di Halle” e abbiamo scattato alcune foto atte a illustrare gli eventi. Ecco la lettera:

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1 Dezember 1810

A Sua Maestà Re Friedrich Wilhelm III

In risposta ad una richiesta del Capo di Stato Maggiore, il Generale von Scharnhorst, invio questo nach der Aktion-Bericht a Vostra Altezza. Mi sembra di capire che le informazioni saranno utilizzate come materiale didattico dai membri della Preussische Kriegsakademie per approfondire gli studi sulle nostri recenti campagne.

Rapporto sulla Battaglia di Halle

Come leale servitore di Vostra Maestà Friedrich Wilhem III di Prussia, gli ordini del 12 Oktober 1806 chiedevano di prendermi cura delle linee di comunicazione e rifornimento dell’ Armata Reale e di proteggere la strada per le formazioni Prussiane e Sassoni di ritorno dalle battaglie a ovest. E’ per questa ragione che posi le divisioni assegnatemi a difesa delle uscite della città di Halle, a cavallo del Fiume Saale, nella regione del Sachsen- Anhalt. La posizione e i ponti di Halle ne fanno uno dei migliori punti per attraversare il Saale. Le truppe al mio comando comprendevano una divisione Avant Garde, due divisioni di fanteria di linea e una brigata di cavalleria, organizzate come Corpo di Riserva.

Sin dal 15 Ottobre 1806 il mio staff aveva incontrato una serie di piccoli distaccamenti di cavalleria da cui trapelavano informazioni non si addicevano alla reputazione del nostro esercito. Diversi elementi delle forze a disposizione del Re erano state sconfitte dalle armate dell’anarchia provenienti dalla Francia. Nella notte un distaccamento del Reitzenstein Kuirassiers portò la notizia che i Francesi avrebbero raggiunto le nostre posizioni la mattina del 17 Oktober 1806. Questo mi inquietò particolarmente, poiché nessun ordine ufficiale era arrivato dai Consiglieri di Sua Maestà sull’opportunità di tenere Halle o piuttosto difendere la strada principale tra Magdengurg e Leipzig. Ulteriore corrispondenza che chiarisse la nostra posizione e il corso delle azioni era prevista per il mattino seguente. Ci affidammo a Dio e a Vostra Maestà perché ci guidasse attraverso il Tempo della Prova.

Diedi istruzione a distaccamenti dei Dragoni di Hertzberg di inviare vedette davanti a Passendorf. Von Hinrich fu incaricato di custodire l’ingresso ai ponti. Il resto delle Vostre forze fu spiegato sul lato est del Saale, pronto a difendere le vie di comunicazione e ritardare l’accesso al Sachsen da parte del nemico.

Alle 9:00 circa si poterono sentire colpi di arma da fuoco provenire da Passendorf. La loro intensità crebbe con l’aggiungersi del suono dell’artiglieria. Parti del Regimento Dragoni Hertzberg si ritirarono in buon ordine ma con gravi perdite. Dal nostro favorevole punto di osservazione potevamo vedere diverse divisioni nemiche con cavalleria avanzare da ovest. Un reggimento di fanteria leggera francese tentò di sopraffare i nostri fucilieri. Questi coraggiosi battaglioni dimostrarono tutta la loro lealtà verso Vostra Maestà ma sfortunatamente furono tagliati fuori dai ponti e si ritirarono verso il Saale. I fucilieri della 2a Brigata Varsavia (Knoor e Hinrichs) andarono perduti al Vostro servizio.

Gli elementi dei Fucilieri più fedeli si ritirarono lungo i ponti coperti fino alla città dove si ricongiunsero con i loro camerati. Il resto del Corpo era in posizione a est delle mura della città e dei suoi cancelli. Mentre restavamo in attesa dei nostri ordini, una divisione fu posta a protezione delle porte di Galgenthor e Sterinthor.

A mezzodì, mentre i francesi occupavano la città, arrivarono gli ordini da parte dello Stato Maggiore di Vostra Maestà. Furono date istruzioni al Corpo di Riserva di negare al nemico le strade in uscita da Halle e quindi di unirsi alle formazioni dell’armata che si stavano riorganizzando a Magdenburgo. Per cui ridisposi le truppe a nord est per proteggere tali strade.

In accordo con i desideri di Vostra Maestà, rimanemmo a distanza dalla città, a cavallo della strada principale che porta a questo importante deposito nel Brandemburgo. Per non subire inutili perdite da parte della fanteria Francese posta sulle mura della porta di Garten, i nostri moschettieri furono disposti a 500 yarde da Halle. Le nostre unità erano in formazione, riposate e fiduciose. Erano supportate da artiglieria e unità di cavalleria sui fianchi. Io tenni un breve servizio religioso e ricordai ai fedeli le parole di Martin Lutero:”L’uomo che ha la volontà di sottoporsi a tutta la fatica necessaria può vincere su qualsiasi cosa.”

I Francesi avevano manovrato tutta la mattina e le loro unità erano già state ingaggiate da qualche nostro battaglione di tiratori. Irrupero nella città, saccheggiando, bevendo e sottoponendo i cittadini ad abusi che non si erano più visti dai tempi della Guerra dei Trent’Anni. Gli ufficiali superiori francesi organizzarono i loro dissoluti reggimenti e si prepararono per l’attacco. Comunque non erano in grado di schierarsi in buon ordine. Ogni qualvolta una unità tricolore si avventurava fuori dalle porte della città pagava per la sua arroganza. Alcune delle loro truppe leggere furono capaci di saltare le mura e schierarsi in ordine aperto alla nostra sinistra.

Attorno alle 13:00 le prime colonne Francesi uscirono dalla città con un Maresciallo di Francia alla loro testa. Per le seguenti tre ore i francesi cercarono di ingaggiarci e sconfiggerci. La nostra fanteria di linea, comunque, mantenne un fuoco regolare contro i francesi che avanzavano. Gli Ussari Usedom e i Dragoni Heyking impedirono al nemico di aggirarci sui fianchi. Il Battaglione Granatieri Schmeling perse tutti gli ufficiali e il 60% degli uomini ma non tentennò, al Vostro servizio. Il reggimento Moschettieri Kalreuth si oppose fermamente alle ripetute cariche di cavalleria, radunandosi attorno allo stendardo che Vostra Maestà diede loro durante la parata a Potsdam.

Verso le 16:00 dopo aver sofferto sostanziali perdite dalle nostre disciplinate scariche di fucileria, i francesi ne ebbero abbastanza. Quando il fumo finalmente si diradò potemmo vedere che il loro Comandante era caduto in azione. Sfortunatamente le nostre munizioni stavano finendo e le divisioni di linea non poterono contrattaccare. I nostri ufficili fecero il possibile per trattenere i nostri coraggiosi soldati dal cercare vendetta per i cittadini di Halle. Ognuno di loro dette prova di essere un vero Prussiano.

Al tramonto il Corpo di Riserva si ritirò di poco più di un miglio e finse di accamparsi. Con i fuochi da campo accesi, i coraggiosi elementi del Corpo di Riserva scivolarono via per riunirsi all’armata principale e combattere un altro giorno.

Il Vostro più obbediente servitore

Fuer Koenig und Vaterland

Herzog Eugen Friedrich Heinrich von Württemberg

Halle, 17 Oktober 1806

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(Nota personale. E’ con molto orgoglio che pubblico questo “after action report” della Battaglia di Halle, che mi è stato inviato da Dennis Spors, il quale con Monte Mattson, Jim Soto e Mike Neylan stanno portando avanti il progetto iniziato tren’anni fa da loro stessi con la Marshal Enterprise. Con il loro sistema de “La Bataille”, che molti reputano “IL”  sistema per il tattico napoleonico mi hanno regalato ore di divertimento e… beh… si… di sogni. Grazie a loro sono stato Napoleone, Bernadotte, Murat, Davout… Sto già lavorando sulla traduzione in italiano, che dovrebbe essere disponibile in un paio di giorni. Buona lettura!)

Marshal Enterprises is pleased to present a recently discovered letter, purportedly in a batch of correspondence from the estate of the Duke of Wurttemberg, which has revealed, first hand, the experiences the Duke had at the Battle of Halle. We cannot vouch for the accuracy of this document, but we believe it captures the spirit of the Duke’s participation in the struggles at Halle. In order to facilitate a clearer understanding of the Duke’s letter, we have recreated the battle on our own map for The Battle of Halle and have taken appropriate photos for the recreation. Here is the letter:


1 Dezember 1810
To His Majesty King Friedrich Wilhelm III
In response to a request from the Chief of the General Staff, General von Scharnhorst this nach der Aktion-Bericht  is provided to your Highness. It is my understanding that information will be used as instructional material for further study of our recent campaigns, by the members of the Preussische Kriegsakademie.

La Bataille d’ Halle After Action Report

As the loyal servant of Your Most Prussian Majesty Friedrich Wilhem III, my orders of 12 Oktober 1806 instructed me to take care of the Royal Army’s line of communications for supplies and guard the route for Prussian or Saxon formations returning from the battles to the west. It is for that reason that the divisions entrusted to me defended the exits to the town of Halle, astride the Saale River in Sachsen-Anhalt. Halle’s position and bridges make it one of the best crossing points on the Saale. My command included an Avant Garde Division, two line infantry divisions and a cavalry brigade, organized as the Reserve Korps.
Since 15 Oktober 1806 my staff had encountered a series of small cavalry detachments whose information was not complementary to the reputation of our army. Several elements of the forces at the King’s disposal had been defeated by the armies of anarchy, from France.  Last night a detachment from the Reitzenstein Kuirassiers brought news that the French would reach our position by morning, 17 Oktober 1806. This was especially disturbing as no official orders have been received from Your Majesty’s Senior Advisors with regard to holding Halle or defending the main roads to Magdeburg or to Leipzig. Supplemental correspondence was anticipated in the morning, to clarify our position and course of actions. We trusted in God and Your Majesty to see us through the time of trial.

I had instructed the detachments of the Hertzberg Dragoons to post lookouts in front of Passendorf. Von Hinrichs was to guard the entrance to the bridges. The rest of Your forces were on the East side of the Saale ready to defend the communications and delay any enemy access to the rest of Sachsen.

At about 9:00 AM firing could be heard coming from Passendorf. The intensity of the firing was increased with the sound of artillery. Portions of the Hertzberg Dragoons Regiment were falling back in good order but taking serious loses. From our vantage point several enemy divisions with cavalry could be seen advancing from the west. A
regiment of French light infantry, tried to overwhelm our fusiliers. These brave battalions demonstrated their loyalty to your Majesty but unfortunately were cut off from the bridges and fell back towards the Saale. In the service of your Majesty the 2nd Warsaw Brigade (Knoor and Hinrichs) fusiliers were lost.

The most loyal elements of the Fusiliers fell back along the covered bridges back into the town and rejoined their  comrades. The remainder of the Korps was in position, east of the city wall and its gates. A division covered the exits from the Steinthor and the Galgenthor and we awaited our orders.
While the French occupied the City, orders arrived from your Majesty’s staff at Noon. The Reserve Korps was instructed to deny the enemy the roads from Halle and then join the reorganizing formations of the army in Magdeburg. Therefore our dispositions were changed to northwest to protect these roads.


In accordance with your Majesty’s wishes, we remained a distance from the city astride the main road to this important depot in Brandenburg. So as not to incur needles casualties from the French Infantry at the Garten wall our Musketeers were deployed 500 yards from the edge of Halle. Our units were formed, rested and confident. They were supported by artillery and with cavalry units on their flanks. I held a brief prayer service and reminded the faithful of Martin Luther’s words “The man who has the will to undergo all labor may win to any good.”
The French had been moving all morning and many of their units had already been engaged with just a few of our skirmish battalions. They filed into the city, looting, drinking and subjecting the citizens to abuse not witnessed since the 30 Year’s War.
The French Senior Officers organized their debauched regiments and made preparations to attack. They were not able to deploy in good order however. Each time a tricolor unit ventured from the town gates, our artillery would make them pay for their arrogance. Some of their light troops were able to leap the wall and deploy in open order to our left.
At about 1:00 pm the leading French columns issued from the city with a Marshal of France at their head. Throughout the next 3 hours the French attempted to engage us and cause our defeat. Our lines of Infantry however, kept up a steady fire as the French came forward. The Usedom Hussars and the Heyking Dragoons prevented the enemy from turning our flanks. The Schmeling Grenadier Battalion lost all it officers and 60% of its men but did not waver in your service. The Kalreuth Musketeer Regiment stood firm against repeated cavalry charges raillying around the standard your Majesty had presented to them during the parades at Potsdam.

By 4:00 pm the French had enough after suffering substantial losses from our disciplined volleys. When the smoke finally cleared we could see their leader had fallen in the action. Unfortunately our ammunition was running low and the line divisions were not able to counterattack. It was all the officers could do to hold our brave soldaten back as they sought revenge for the citizens of Halle. Each one had proved themselves a true Prussian.
As the sun set, the Reserve Korps retreated a little more than a mile away and pretended to make camp. With the camp fires lighted, the brave elements of the Reserve Korps slipped away to join the main army and fight another day.

Your most obedient servant,

Fuer Koenig und Vaterland

Herzog Eugen Friedrich Heinrich von Württemberg