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La Moskowa – Alcune considerazioni dopo la prima ora di battaglia

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Ci sono volute dieci ore reali, tra set-up e gioco per arrivare fin qua. Tutto considerato circa due ore di gioco per ogni turno. Nonostante le partite di preparazione, non eravamo pronti a certi aspetti del regolamento che hanno destato alcune perplessità.

Intendiamoci: il gioco è bello, spettacolare e divertente da giocare. L’appuntamento quasi settimanale con La Moskowa per me è irrinunciabile, nemmeno un’ammiccante Bo Derek potrebbe distogliermi. Già, ho nominato Bo Derek… quindi avrete capito che inizio ad avere i miei anni… :-)l

La prima cosa che ha fatto sollevare diverse sopracciglia è la procedura dell’assalto ed in particolare i modificatori che penalizzano tantissimo  l’attaccante se questi parte da posizioni vicine a qualche pedina nemica. Qualunque pedina, non solo quella a cui si sta puntando. Per capirci, visto il valore medio del morale dei francesi (lasciamo perdere la Guardia Imperiale) che si aggira su 22-24, attaccare da meno di quattro esagoni (400 metri di terreno reale) di distanza significa avere quasi il 50% di probabilità di arrivare al contatto disorganizzati. In pratica ci sono ottime probabilità di vedere i propri battaglioni andare in rotta senza aver nemmeno sfiorato i russi.

Arriviamo a certe situazioni che a mio avviso rasentano l’assurdo. Un esempio? Supponiamo che un bel battaglione di linea schierato, per l’appunto, in linea (ma anche in colonna) venga a contatto con un battaglione di leggeri schierati in ordine aperto. Le mie (scarse) conoscenze mi farebbero pensare che il battaglione di linea dovrebbe passare come il burro attraverso gli avversari. Ma non è così. Fatti i debiti calcoli, la probabilità di sloggiare i fastidiosi leggeri è del 30%. La probabilità che il battaglione di linea vada in rotta è del 20%. Insomma, mica detto che il gioco valga la candela…

E poi le artiglierie. Credetemi, sono dei veri e propri “panzer”. Michele dice che in questo gioco la fanteria è di supporto alle artiglierie e non il contrario. E, nella sostanza, mi trova d’accordo.

La battaglia si sta sviluppando in modo abbastanza diverso da quello “reale”.  Per alcuni versi anche questo è sorprendente visto che siamo solo nelle primissime fasi dello scontro.

Le posizioni Francesi (blu) e Russe (verde) alle ore 6:00

Attorno a Borodino la resistenza russa è forte e crescente. All’inizio una divisione francese ha impegnato un paio di reggimenti russi. Dopo un’ora le forze impegnate sono all’incirca equivalenti, ma con i francesi pronti a buttare nella mischia altre tre divisioni, contro un’altra divisione e mezza russa. Certo che impegnare tutto il IV corpo francese già alle sette del mattino senza lasciar riserve mi sembra tattica suicida.

Dall’altra parte del fronte non c’è stato lo schieramento della Grande Batteria francese perché Davout si è gettato a testa bassa contro le frecce. Tattica che ha portato buoni risultati, perché i russi si sono ritirati da quelle posizioni, ma che ha lasciato un po’ squilibrata l’ala destra francese.

Le linee Francesi e Russe alle ore 7:00

A livello di perdite, ad occhio mi sembra che il bilancio sia a favore dei francesi. Pesano soprattutto la distruzione di ben sette batterie russe, quasi tutte eliminate nelle cariche della cavalleria francese contro le frecce.

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La Moskowa – ore 7.00: le armate consolidano le nuove posizioni

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20120128-144338.jpgDopo gli ultimi avvenimenti le due armate tirano il fiato.
Nella zona delle frecce i francesi non spingono verso le nuove linee russe. Hanno bisogno di riorganizzarsi e ridurre l’inevitabile caos che si è venuto a formare nel movimento di due interi corpi d’armata su un fronte così ristretto. Davout e Ney fanno finalmente avanzare i cannoni e si forma la temuta grande batteria davanti alle linee russe subito a sud della Grande Ridotta. Nella terra di nessuno tra le due linee scorazza la cavalleria, ma con poco effetto.
Intanto, nel bosco di Utitsa la 1a Divisione di Granatieri del III Corpo d’armata russo si muove verso l’estremo fianco destro del I Corpo di Davout. Un bel dilemma per il Maresciallo dell’Impero che se decide di continuare la sua avanzata potrebbe trovarsi tra l’incudine dei granatieri del Principe Grigory Matveyevich Kantakuzin e il martello dei granatieri del Principe Pavel Alexandrovich Stroganov: l’elite della 1a Armata dell’Ovest.
A Borodino i russi si riprendono il terreno così faticosamente conquistato dalla cavalleria di Ornano ed inspiegabilmente lasciato libero dai francesi. Dopo un’ora è come se nulla fosse successo. La cavalleria non può più far nulla, deve tornare verso nord dove i cosacchi di Ulanov e Platov sono avanzati minacciosamente fino a raggiungere la Vojna, l’affluente che si getta nella Kalotcha proprio a Borodino. Le divisioni francesi e quelle russe muovono pochi battaglioni nella ricerca di avere qualche vantaggio locale. Barclay de Tolly fa schierare diverse potenti batterie pronte a spazzare la spianata a nord di Borodino da posizioni praticamente imprendibili dai francesi, quadrati di fanti si schierano a difesa del ponte sulla Kalotcha ad ovest del villaggio. Sarà sempre più difficile per i francesi prendere quella importante posizione.

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Borodino, i russi hanno riconquistato le posizioni perdute in precedenza

Intermezzo – due settimane dopo

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Finito… ora non resta che giocarlo!

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La Moskowa – ore 6.40: cadono le frecce

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La linea del fronte nella zona delle frecce

Sul lato sud del fronte i russi hanno creato una linea compatta, ancorata da un lato sul bosco di Utitsa e sull’altro alla freccia più settentrionale.
Un attacco diretto per scalzare le truppe dello zar dalle loro posizioni appare difficile e sicuramente molto sanguinoso. Davout decide di mettere alla prova la solidità del morale degli avversari mandando uno squadrone di corazzieri a minacciare la fanteria schierata alla sinistra delle frecce. Tutti battaglioni russi rispondono composti alla minaccia formando ordinatamente i quadrati difensivi.
… Tutti… tranne uno…
Il 1º battaglione del 12º granatieri ondeggia davanti alle corazze francesi, che approfittano del disordine per caricare mandare in rotta i fanti.
L’improvviso buco nello schieramento russo apre delle ghiotte possibilità e Jean Thomas Guillaume Lorge, Barone dell’Impero e comandante della 7a Divisione di Cavalleria Pesante lancia i suoi corazzieri attraverso il varco per caricare le batterie russe piazzate nelle frecce. Gli artiglieri ed i granatieri posti a loro difesa vengono presi alle spalle e cadono falciati dalle sciabole francesi. In pochi minuti le temutissime batterie vengono distrutte e fortificazioni liberate.

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Le cariche della 7a Divisione di Cavalleria Pesante

Il momento è favorevole ai francesi in questa zona del fronte. Bagration reputa che la posizione non può più essere tenuta e fa arretrare le linee russe a ridosso del villaggio di Semenovskoye.

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La linea del fronte dopo l'arretramento russo

La Moskowa – ore 6.40: Borodino, la carica di Ornano

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Borodino ad inizio turno

Il fallimento della 14a divisione ha convinto il Principe Eugenio che c’è bisogno di “ammorbidire” le posizioni russe a Borodino prima di provare ad assalirle di nuovo. Quindi da ordine a Broussier e Delzons, i generali rispettivamente della 14a e 13a divisione di fanteria, di disporsi in modo da avere la superiorità in fuoco rispetto ai russi. Ordina anche alla 3a divisione di Gerard di portarsi alle spalle della 14a per essere pronta a supportarla nella prossima spinta sul villaggio e alla 1a divisione di Morand di portarsi contro il pianoro prospicente la Grande Ridotta, con lo scopo di minacciare la sinistra dello schieramento avversario.

Più a nord, la cavalleria leggera del IV corpo francese osserva lo svolgersi degli eventi. E’ ferma dall’inizio della battaglia pronta a contrapporsi ad ogni avversario che possa minacciare la sinistra dell’Armee. Ma per adesso non è successo nulla… si… qualche cosacco inizia ad apparire in lontananza…

I cacciatori a cavallo fremono nel non poter intervenire. Finché un messagero non arriva dal quartiere generale del Vicerè d’Italia: “Se vedete qualche buona opportunità, supportate l’attacco su Borodino della fanteria”. Il generale Ornano sorride e dice, rivolto al Villata, “Beh, le buone opportunità bisogna procurarsele!”

La carica della divisione di Ornano

Le quattro brigate di cacciatori si mettono subito in moto e qualche minuto dopo le loro sciabole si abbattono sui fanti della 24a divisione di fanteria russa, mettendo in fuga due battaglioni.

Ornano è soddisfatto del lavoro dei suoi e li ridispone sulla difensiva per proteggere i cavalleggeri esausti dopo la carica. Ma l’euforia della vittoria gioca brutti scherzi e la posizione scelta troppo frettolosamente farà si che l’eroismo dei cacciatori risulterà inutile.

Borodino alla conclusione delle cariche della cavalleria

La Moskowa – ore 6.20: la lotta per la freccia sud

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Un primo importante fatto d’arme coinvolge la zona sud, attorno alle “frecce”. Queste sono delle protezioni di terra fatte costruire nei giorni precedenti da Kutusov per rendere più forte il suo fianco sinistro. La cavalleria leggera del I Corpo francese approfitta del fatto che i Russi non sono ancora riusciti a schierarsi completamente per attaccare l’ultima freccia all’estrema sinistra dello schieramento russo. Il battaglione di granatieri e la batteria, caricati alle spalle, non resistono. I fanti si danno alla fuga e i cannoni vengono distrutti.

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Compans, al comando della 5a divisione, che sta marciando a passo spedito verso le linee nemiche, ordina immediatamente a due battaglioni del 61o reggimento di lanciarsi in avanti e prendere possesso della freccia. Il momento è decisamente favorevole ai francesi!

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Ma i Russi non se ne stanno fermi a guardare e il contrattacco è immediato. L’avanzata degli uomini di Compans viene rallentata dai corazzieri comandati dal Maggior Generale Ilya Mikhailovich Duka II. I fanti francesi sono costretti a mettersi in quadrato e il 61o viene cacciato dalla freccia. I granatieri agli ordini del Maggior Generale Principe Karl August von Meckemburg-Schwerin fanno il resto, riprendendo il terreno perduto e schierandosi in faccia ai francesi. La temibile divisione d’elite è pronta ad accogliere gli invasori.

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La Moskowa – ore 6.20: l’assalto a Borodino

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Con la 13a divisione a coprire il fianco sinistro e la 1a divisione a coprire il fianco destro la 14a divisione francese al comando del generale Broussier assalta Borodino. Due battaglioni ingaggiano uno scontro a fuoco per cacciare i jager russi asseragliati nella zona della chiesa del paese, mentre altri quattro battaglioni vengono mandati all’assalto delle prime case del paese. I “legere” della divisione si schierano sulla destra a coprire il banco sinistro della Kalocha e chiude il gap con la prima divisione.
Ma le cose non vanno per niente bene. La 17a brigata di cavalleria Leggera, che si è portata alle spalle della 14a divisione, viene presa di mira dai cannoni russi stanziati nella Grande Ridotta. Il reggimento “Prinz Albrecht” cessa di esistere come unità combattente e il generale di brigata Jean-Baptiste Dommanget viene ucciso da una palla di cannone.
L’assalto al villaggio fallisce e due battaglioni vengono mandati in rotta.

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